Stignano

Conoscere la Locride
Scopri di piùPhotogallery

Le bellezze dei comuni della Locride

Gerace, perla della Locride

Stignano diventa comune autonomo il 4 maggio del 1811 durante il periodo francese dopo essere stato per un lungo periodo un casale del demanio di Stilo col nome di Casalis Stenianum. Nel 1605 il piccolo casale di Stignano diede i natali a Francesco Cozza conosciuto per aver contribuito ad abbellire molte fra le chiese e palazzi romani, oltreché lasciare la sua impronta in molte altre città d’Italia. Alcuni dei suoi capolavori sono conservati nel museo de L’Aquila,Napoli,Roma,Vienna ed Amsterdam. Pare che fosse cugino, per parte di madre, del filosofo Tommaso Campanella. Negli anni ’60 del XX secolo nasce una disputa sulla natalità di Tommaso Campanella con il comune di Stilo. Nel 1968 un decreto ministeriale afferma che il filosofo calabrese è effettivamente nato a Stignano che allora apparteneva alla contea di Stilo. Nei pressi del maestoso Palazzo Lamberti si trova ancora intatta la casa di Tommaso Campanella dove, secondo alcune testimonianze, nacque il celebre filosofo.

Villa Caristo – Residenza rurale settecentesca tardo-barocca. Alcuni storici dell’arte sostengono che sia stata costruita dal Vanvitelli. All’interno c’è una cappella gentilizia con tre altari e la statua di San Leonardo. Nel giardino ci sono invece 3 fontane e la statua di Tancredi e Clorinda. In origine era di proprietà della famiglia Lamberti, poi passò al marchese Clementi di Motta Placanica ed infine nell’Ottocento fu ceduta ai Caristo, nobile famiglia di Stignano. Nel 1984 Poste Italiane ha emesso un francobollo con Villa Caristo.

Convento di Sant’Antonio da Padova, sec. XVII – Il monastero fu fondato nel 1618 dai Padri Minori Riformati di San Francesco d’Assisi sotto il titolo di Santa Maria degli Angeli. La chiesa annessa ospitava la cappella di Sant’Antonio da Padova e la cappella gentilizia della famiglia Lamberti dedicata a San Pietro d’Alcantara. Il grande terremoto del 1783 danneggiò leggermente l’edificio ma venne comunque soppresso. Nel XIX sec. accolse i padri redentoristi che dedicarono il convento al Santo di Padova traslandovi la statua sull’altare principale, un capolavoro in cartapesta leccese del 1710. L’altare maggiore e la decorazione della navata sono stati abbelliti con stucchi decorativi da maestranze locali tra il XIX e il XX secolo. Il chiostro del convento racchiude un piccolo giardino con al centro una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. La facciata della chiesa è stata riconfigurata secondo lo stile architettonico del ventennio fascista.

Castello di San Fili (o Castello Lamberti di San Fili) – È un casino fortificato costruito, tra il 1710 e il 1720, dal capitano e patrizio stilese Giuseppe Lamberti, secondo i canoni dell’architettura militare su un promontorio dello storico suffeudo di San Fili. Pregevole il salone ottagonale del piano nobile e il ponte levatoio di accesso trasformato in seguito in muratura. Nelle vicinanze del castelletto i Lamberti edificarono anche una chiesetta di campagna dedicata a Santa Maria del Carmine (in corso di restauro). Nella seconda metà del XIX sec. i Lamberti alienarono tutta la proprietà di San Fili a Ponziano Alvaro di Riace. Attualmente il castelletto e la chiesa rurale sono di proprietà del Comune di Stignano [3].

Torre San Fili – È una torre di guardia, adesso semidistrutta, costruita nel XVI secolo, utilizzata per gli avvistamenti delle incursioni della pirateria turca.

0964.biz la WebApp di Promozione della Locride

Scopri di più

proudly made at
Civico 143 referral

Privacy and cookie policy

Entheos Consulting S.r.l. P.I. 02688920806